NASCITA "FEDER-UNI"

Finalmente è nata la "Feder-Uni" Federazione Sindacati Autonomi Professori Universitari.

E' nata, dopo quasi due anni di incontri e riunioni. E' nata, oggettivamente, soprattutto per la annosa ferma e decisa insistenza del CNU di Bari, e per la favorevole e forte presa di posizione più recente del CNU di Bologna. E' nata con un ulteriore ritardo di alcuni mesi, per un falso problema di etichetta sollevato dai vertici nazionali del CNU, ma infine, è nata! meglio tardi che mai! E significativo e va rilevato che, pur avendo le tre Associazioni federate posizioni diverse sul disegno di legge in itinere per i ricercatori, hanno comunque deciso di federarsi, indipendentemente dall'esito di quel disegno di legge sul quale ciascuna Associazione mantiene la sua posizione.

In Italia ormai gli unici sindacati autonomi che contano, oltre i tre Confederati, sono solo quelli che con scioperi, anche selvaggi, bloccano servizi pubblici essenziali. Gli altri non contano nulla e sono ignorati da tutti. Noi siamo tra questi. Ora potremo sperimentare, rappresentando insieme oltre 10.000 docenti, cioè più di un quinto del corpo docente, e i due terzi dei docenti sindacalizzati, se avendo più forza, saremo più ascoltati. Il blocco dell'attività didattica in tutti gli Atenei potremmo veramente attuarlo, ove occorra, e creerebbe un forte disagio a oltre un milione di famiglie italiane. L'obbiettivo però non è questo, è il dialogo con l'Esecutivo, il Parlamento, la CRUI e quant'altri occorrerà contattare. Comunque il vessillo dello sciopero conviene sventolarlo.

Per ora le Associazioni federate autonome sono tre CIPUR, CNU, USPUR. E' auspicabile se ne aggiungano altre autonome. Questo è un altro obiettivo da perseguire. Con la Triplice, la cui forte valenza politica risulta ormai condizionante per l'Esecutivo, per il Parlamento e per il Paese, possiamo anche andare a braccetto sulle questioni la cui intesa è piena, e solo su quelle, perchè un obiettivo strategico per loro, la contrattualizzazione, per noi è una vera iattura da combattere con tutte le nostre forze.. Occorre un forte impegno di tutti, soprattutto dei vertici a rotazione della Federazione e del suo Comitato di Coordinamento, che deve essere fortemente attivo ed impegnato. Di ogni riunione va dato un breve comunicato telematico, ma soprattutto di ogni iniziativa, perché tutti possano essere partecipi dell'attività federativa. E' questa una mia convinzione, per cui riporto qui una frase che ho recentemente scritto a tutti gli amici del CNU di ogni sede, <Poiché "democrazia" è e richiede "partecipazione" che a sua volta necessariamente richiede "informazione" questa deve essere rapida ed ampiamente diffusa.> Questa dovrebbe essere la prassi ordinaria per tutti, in particolare all'interno di una Federazione sindacale.

Buon lavoro e buon successo ai vertici della "Feder-Uni". Vi seguiremo passo passo.

L'allegato documento è quello che ha sancito la nascita della "Feder-Uni" , ed è stato approvato dal Consiglio generale delle Sedi del CNU tenutosi a Firenze il 18 settembre.

Alberto Pagliarini

 

 

 

DOCUMENTO COSTITUZIONE "Feder-Uni"

 

 

Si è costituita la

"Feder-Uni" (Federazione Sindacati Autonomi Professori Universitari).

La Federazione promossa dalle Associazioni Sindacali universitarie CIPUR, CNU, USPUR,

considera punti qualificanti i seguenti:

1 - La non contrattualizzazione del rapporto di lavoro dei professori universitari.

2 - Legge sullo stato giuridico.

La Federazione ritiene ormai improcrastinabile la definizione di un nuovo stato giuridico dei docenti universitari. La definizione richiede necessariamente, essendo materia di carattere costituzionale, un ampio dibattito che, ancor prima della discussione in parlamento, coinvolga tutte le forze sociali e, in particolare, la rappresentanza sindacale della docenza universitaria. Si ritiene che , nella definizione di questo nuovo stato giuridico, il numero dei professori universitari, a regime, debba essere drasticamente ridotto e fissato a livello nazionale con legge dello Stato (l'USPUR è del parere che detto numero dovrebbe aggirarsi intorno alle 15.000 unità).

In tale contesto il ruolo dei professori dovrebbe essere unico, ovviamente con uguali diritti e doveri da parte di tutti i professori.

La progressione in carriera verrebbe legata a verifiche periodiche basate sulle attività istituzionali (didattica, scientifica e di servizio).

Sarebbe accettabile anche la proposta di creare una fascia di eccellenza, che non dovrebbe superare il massimo del 4% del ruolo organico, alla quale si accederebbe esclusivamente per meriti scientifici .

La fase transitoria deve necessariamente prevedere il riconoscimento dei diritti acquisiti dagli attuali docenti a qualsiasi livello.

3 - Nuovi corsi di laurea di I e II livello.

La Federazione condanna la proliferazione di nuovi corsi di laurea nonché di nuove università in quanto ciò si muove nell'ottica della dequalificazione e della liceizzazione della Istituzione universitaria.

4 - Insegnamenti universitari.

Considerato che spesso la maggior parte delle sedi, per far fronte alle nuove esigenze didattiche, soprattutto nei nuovi corsi di diploma, utilizzano insegnanti a contratto, alcune volte anche con scarsissima esperienza didattica, la Federazione richiede con forza che gli insegnamenti portanti debbano essere tenuti da docenti di ruolo, mentre alcuni corsi specialistici possono essere affidati a personaggi esterni all'Università, di provata qualificazione, facendo uso dello strumento contrattuale.

La Federazione, inoltre, promuoverà subito incontri con il Governo e con le Forze politiche sui seguenti punti urgenti affinché essi vengano inseriti nel primo provvedimento legislativo utile:

a) Direzione dei progetti nazionali di ricerca.

I professori associati hanno titolo ad assumere la direzione dei centri, laboratori e servizi strumentali all'attività didattica e di ricerca, nonché il coordinamento dei gruppi di ricerca e la responsabilità di progetti nazionali di ricerca.

b) Promozione alla fascia superiore dei professori di seconda fascia e dei ricercatori con una certa anzianità di servizio.

I professori universitari di II fascia con anzianità di servizio, nel ruolo, di almeno 16 anni, sono immessi nella I fascia con i diritti e i doveri che attualmente tale ruolo prevede per legge. Alla stessa maniera i ricercatori universitari con anzianità di servizio nel ruolo di almeno 16 anni sono immessi nella II fascia dei professori.

La Facoltà dispone l'inquadramento avvalendosi per la copertura finanziaria di quella derivante dall'assorbimento del budget già in godimento.

c) Creazione del "livello di eccellenza".

Allo scopo di premiare l'impegno nella ricerca scientifica anche dopo aver raggiunto il massimo della carriera, viene istituito, per i professori ordinari il "livello di eccellenza": Esso è a numero chiuso, limitato per ogni Ateneo al 4% dei suoi professori di I fascia.

Le modalità per la selezione e il maggior trattamento economico vengono demandati agli Statuti dei singoli Atenei.

In merito al Disegno di Legge sui ricercatori:

La Federazione ritiene che era da preferire un intervento urgente di revisione dello stato giuridico dei docenti universitari nel cui ambito affrontare il problema dello stato giuridico dei ricercatori. Le valutazioni sul disegno di legge in oggetto sono, tuttavia, differenti per le tre Associazioni.

Il CIPUR ritiene che il testo approvato dal Senato debba essere in via pregiudiziale migliorato in alcuni punti ritenuti irrinunciabili, ed è fortemente critico perché, in tale legge, non si tocca per niente il rapporto economico, e molto poco quello normativo tra ordinari ed associati, pur adempiendo questi ultimi alle stesse funzioni e mansioni degli ordinari.

Il CNU ritiene che, pur non rappresentando il massimo, è opportuno che diventi legge dello Stato anche nel testo approvato dalla 7^ Commissione del Senato.

L'USPUR ritiene che non è moralmente corretto né accettabile secondo Costituzione l'immissione dei ricercatori nel ruolo dei professori, in quanto i ricercatori hanno sostenuto una prova concorsuale non con la finalità di entrare nel ruolo dei professori universitari.

Firenze, 20 settembre 1999

Per il CIPUR Prof. Salvatore Sorriso Presidente nazionale

Per il CNU Prof. Sergio Sergi Presidente nazionale

Per l'USPUR Prof. Antonino Liberatore Segretario nazionale